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HURRA'! Ripartiamo dal Grest
foto Grest

Sono 70 i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni che hanno scelto di trascorrere una parte della loro estate al Grest presso il nostro oratorio San Carlo. Un’edizione particolare, segno di una ripresa, dopo la sospensione dello scorso anno per via della pandemia, e dimostrazione della voglia di stare insieme dopo tanti mesi di isolamento e didattica a distanza. Ogni giorno, le voci e le grida si innalzano con …

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entusiasmo dal nostro cortile rinnovato e dal prato che aspettava con ansia il calpestio di tanti bambini.

Il successo di questa nuova edizione sarà merito della proposta divertente, varia ed educativa al tempo stesso, merito anche della bella squadra di animatori, una trentina tra giovanissimi, adolescenti e universitari, affiatati e preparati grazie alla formazione svolta durante i mesi di maggio e giugno con fra Alberto.

Il titolo del Grest è “Hurrà!” una parola che reca immediatamente l’idea di gioia, attesa soddisfatta, desiderio accontentato; e il clima che si respira, varcando il portone decorato di via Luzzago 9, è proprio quello di entusiasmo, libertà, incontro.  La storia che fa da filo conduttore per le quattro settimane è “Alice attraverso lo specchio”, romanzo di Lewis Carroll. Alice è sognatrice, coraggiosa e curiosa e ci porta a scoprire che la realtà sembra sempre la stessa, ma si può trasformare e renderla avvincente come sul gioco di una scacchiera.

Siamo nel pieno svolgimento, iniziato il 14 giugno proseguirà fino al 9 luglio. Ogni giornata inizia alle 9.00 con il saluto, la preghiera e l’animazione con canti e balli. Seguono le attività laboratoriali, interessanti e coinvolgenti per tutte le fasce di età, e un grande gioco dove le tre squadre – i Cappellai Matti (rossi), i Ciciarampa (gialli) e i Brucaliffo (verdi) – si sfidano per guadagnare più punti. La classifica è ancora aperta, al momento sono in testa i verdi, ma i rossi e i gialli non vogliono arrendersi. Chi vincerà il Grest quest’anno?

A mezzogiorno alcuni rientrano a casa per il pranzo, altri si fermano al servizio mensa dove Giuliana ed Elvira dispongono ogni pietanza con cura.

Al pomeriggio non ci si ferma: alle 14.30 si riprende con il saluto iniziale, i laboratori, la merenda e un altro grande gioco. Ingredienti speciali sono il laboratorio di teatro, l’attività di orienteering, lo sport come il calcio e la pallavolo e le sfide ai tavoli del calcetto!

Non mancano divertenti e rinfrescanti trasferte al parco acquatico Tibidabo a Concesio, e passeggiate nei parchi della nostra città: Parco delle Stagioni, Parco Campo Marte e salita al Castello.

A stretto contatto con la natura, i ragazzi delle medie al giovedì mattina si recano in bicicletta a San Polo all’orto sociale della Caritas Young dove seminano, coltivano e raccolgono molte verdure e ortaggi.

Ma a voi ragazzi cosa piace del Grest?

“I giochi con l’acqua” (Leonardo); “Quando gioco a palla” (Jacob); “Mi piace quando facciamo i percorsi durante i gioconi” (Alessia); “I giochi con l’acqua sono bellissimi” (Lana); “Gli animatori che ci aiutano” (Elena); “Il Tibidabo” (Giovanni); “Mi piace la piscina!” (Riccardo); “In questo Grest ho visto molti sorrisi” (Matilde); “L’amicizia” (Silvia); “Quando vuoi sei felice” (Alice); “Il Grest è divertimento, collaborazione, un luogo dove puoi fare amicizia” (Marianna); “Mi piace il biliardino” (Amelia); “Il Grest è casa” (Beatrice); “I gioconi” (Valerio); “Ho fatto tante amicizie e ho trovato una migliore amica” (Matilde); “La merenda” (Mario); “Tutto!!!” (Francesco); …

Buon Grest e buona estate a tutti!!!          

                                                                                                                fra Alberto e il gruppo animatori

Il saluto di Fra Marco al termine della sua esperienza nella nostra parrocchia
Una grande grazia!
foto fraternità articolo del mese
Carissimi parrocchiani del Sacro Cuore di Brescia!
Colgo l'occasione di questo articolo per ringraziarvi e salutarvi tutti.
Sono stato nella vostra comunità per circa sei mesi e mi sembra che il tempo sia volato! Nonostante le varie limitazioni che abbiamo vissuto qui a causa del virus ho potuto comunque conoscere molti di voi e rendo grazie al Signore per tutti questi begli incontri.
L'esperienza in questa parrocchia è stata per me...

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molto bella e significativa. Avrei voluto che potesse durare di più, ma il mio percorso deve continuare nella fraternità di Milano per il proseguimento degli studi.

Forse non tutti voi vi rendete conto di quanto siete capaci di dare: come singoli, come famiglie e come comunità parrocchiale. Ho ricevuto tantissimo e vi ringrazio di cuore per la vostra testimonianza. Personalmente non avevo mai avuto altre esperienze di parrocchia, ma qua posso dire di aver visto e sperimentato le potenzialità della comunità cristiana riunita nella parrocchia. Non è certamente una comunità perfetta, ma è bella così perché costituita da fratelli e sorelle nella fede. Penso che solo riconoscendosi tali si possa camminare e crescere assieme.

Molti sono stati i momenti belli, ma ricordo con particolare commozione il triduo pasquale e soprattutto la Veglia. Si tratta della celebrazione più importante per noi cristiani e averla vissuta in questa comunità mi ha fatto percepire di come davvero sia possibile essere “un cuor solo e un’anima sola”.

Spesso veniamo richiamati da Papa Francesco a saper riconoscere la santità del quotidiano. È quella santità che si svela senza attirare troppo l’attenzione, ma persevera nel bene con umiltà. Sono rimasto colpito dalla dedizione e dalla fedeltà di tanti di voi alla comunità parrocchiale e all’affetto che avete per noi frati. Particolarmente significative per me sono state le esperienze con la Caritas, i gruppi del catechismo e tutte le attività dell’oratorio, ma anche quei momenti ordinari di vita in convento. Vi ringrazio per la vostra testimonianza di santità quotidiana!

Desidero anche ringraziare di cuore i miei frati che mi hanno accolto e accompagnato in questo tempo, senza di loro questa esperienza non sarebbe stata possibile. A fr. Cristian, fr. Alberto e fr. Antonio va tutta la mia gratitudine per questo tempo vissuto assieme come fratelli. Il loro impegno e lavoro per questa parrocchia è stato per me un esempio e uno stimolo continuo per tentare di non essere neanche io da meno!

Il mio cammino da frate prosegue per altri luoghi, ma continua con una ricchezza in più scoperta qua con voi. Ringrazio voi tutti perché avete reso possibile una grande grazia!

Vi ricordo con gratitudine nella preghiera!

 

A presto,

Fr. Marco

Attività in oratorio
BUON COMPLEANNO, ORATORIO!!!
Il 3 novembre 1920, con la solenne celebrazione delle Prime Comunioni dei bambini, venne inaugurato l’Oratorio San Carlo. Giorni di festa visse l’intera comunità: il 4 novembre, festa di San Carlo Borromeo, il vescovo diocesano, mons. Giacinto Gaggia, benedisse la chiesa dedicata a...

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S. Giacinto, S. Francesco e S. Carlo e, nel pomeriggio, il vescovo ausiliare, mons. Bongiorni, tenne i primi vespri pontificali; il 5 novembre venne celebrata la Messa pontificale di mons. Gaggia e, nel pomeriggio, seguì un concerto all’oratorio della Pace “Pro inaugurazione dell’oratorio parrocchiale”. Tutta la musica, tanto in chiesa che al teatro della Pace, fu diretta dal cappuccino padre Alipio da Origgio.
Le Cronache dell’epoca così riportano: «Il magnifico oratorio, inaugurato il giorno di S. Carlo, sorge in via A. Luzzago, maestoso e imponente. La bella chiesa elegante, che sorge nel mezzo, divide i due grandiosi aloni e due ampi cortili che accoglieranno da una parte i figlioli e dall’altra le figliole. Ai saloni laterali e alla chiesa corrispondono altri saloni seminterrati destinati a tutti gli usi degli oratori moderni. Dietro la chiesa sorgerà il teatro-cinema parrocchiale e sopra i due grandi saloni laterali sorgeranno a destra altri locali per la gioventù maschile con annessa casa del custode ed a sinistra la casa delle Madri Canossiane chiamate e dirigere l’asilo, le scuole per i fanciulli e le fanciulle, le scuole di lavoro alle giovinette e per le lezioni di catechismo».
L’oratorio sorse per il grande desiderio e la volontà del nuovo parroco padre Luigi Castelli da Guanzate (1874-1954), che volle accostare spiritualmente tutti i suoi parrocchiani dedicandosi ai piccoli per poter arrivare al cuore dei grandi. Nello stesso anno del suo ingresso ufficiale (1920) diede inizio alla costruzione dell’oratorio, fiducioso nella divina Provvidenza e aiutato dalle famiglie della Parrocchia, in particolare da due benefattori: Giacinto Mazzola e Francesco Perlasca. Quale atto di riconoscenza, padre Luigi volle che la chiesa dell’oratorio venisse dedicata ai santi Carlo, Giacinto e Francesco, in omaggio al vescovo e ai grandi benefattori e a S. Carlo, patrono della monastica provincia dei cappuccini di Lombardia.
Padre Luigi, con immensi sacrifici e con il generoso contributo di varie persone bresciane, costruì l’asilo nel nuovo ambiente di via Luzzago e la parrocchia incominciò a rifiorire: introdusse l’Associazione dell’Apostolato della preghiera, la Confraternita delle madri cristiane, la Confraternita del SS. Sacramento, il Terz’Ordine Francescano, l’Azione Cattolica, la Scuola di Canto e la Banda Musicale.
Quanti semi furono posti e quanti giovani poterono fin da subito riunirsi e impegnarsi nella carità e in un cammino di fede autentico! Un inizio glorioso portò al susseguirsi di anni importanti, ricchi di iniziative. Molti parroci e vicari parrocchiali continuarono a dedicarsi al nostro oratorio: ricordiamo padre Germano Tarsia (1910-1970) che fece costruire il palazzo scolastico inaugurato il 27 ottobre 1957, padre Michelangelo Bocchiola (1930-2016), padre Giambattista Rosa che curò il restauro della chiesa e del teatro, fra Paolo Giavarini che ha approvato i lavori del nuovo restauro; e alcuni vicari parrocchiali: fra Gaudioso Riva (1949-1999) che fondò l’associazione sportiva Serafica, fra Costante Facoetti, fra Pietro Bolchi, fra Massimo Taglietti, fra Francesco Serra.
Quante ore passate sul campo da calcio, quanti viaggi e vacanze estive, feste, Grest, spettacoli teatrali!!! Proprio grazie alla Compagnia “Chei del San Carlo” l’oratorio era conosciuto in tutta la città.
Oggi come allora l’oratorio continua il suo impegno nell’educazione dei giovani alla fede, all’amore per il teatro, la musica e lo sport. Resta un punto di riferimento per bambini, adulti e anziani, italiani e stranieri, che possono incontrarsi e condividere momenti insieme.
E, con il progetto del nuovo oratorio, nuovi 100 anni ci aspettano!!!
Tutto questo celebreremo Domenica 8 Novembre con la messa di ringraziamento alle 10.15 in parrocchia: 100 anni dalla fondazione dell’Oratorio San Carlo, 100 anni di storia e l’inizio di una nuova avventura tutta da scrivere… Avremmo voluto vivere una grande festa, inaugurare il nuovo cortile e una mostra storica fotografica ma, per la particolare situazione che stiamo vivendo, abbiamo dovuto rinviare. Ci rifaremo!!!
Auguri a tutti noi!!!

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