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Noi siamo la vela, lo Spirito il vento che la fa andare
Carissimi fratelli e sorelle della comunità parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù in Brescia,
siamo giunti al mese di maggio e, ancora una volta, ci è donata l’opportunità di metterci alla scuola di Maria, per imparare ad avere una giusta lettura di ciò che stiamo vivendo.
Spesso facciamo l’esperienza che tutto dipenda solo da noi, dimenticando che ogni aspetto della nostra vita è un’opportunità per rispondere a ciò che Dio continua a offrirci....

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Maria è stata la donna capace di mettersi in relazione con lo Spirito di Dio, un confronto continuo tra la sua volontà e quella di Dio, conformandosi a lui in ogni aspetto della vita. Questo lo ha vissuto soprattutto nei momenti di maggior difficoltà, dove era naturale far prevalere la paura e la diffidenza chiudendo sempre più il proprio cuore; invece lei ha aperto con fiducia il proprio cuore all’azione di Dio, credendo che davvero tutto è possibile se rimaniamo in un atteggiamento di ascolto, vincendo ogni scetticismo.

Spesso fatichiamo a riconoscere i segni che Dio ci concede per aiutarci a uscire da situazioni che potrebbero bloccarci. Maria, in questo caso, ci insegna che, per riconoscere questi segni,  non bastano i soliti criteri o il mero buon senso: bisogna leggere gli eventi e le situazioni del presente partendo da un’altra prospettiva, cioè quella che ci porta a uno sguardo capace di guardare l’Oltre. Questa è l’intelligenza, ossia la capacità di “leggere dentro” ritornando sugli avvenimenti per riconoscere che, proprio sulla soglia delle cose umane, si rivela sempre qualcosa del mistero santo di Dio. In questo modo tutto è eloquente: la vita, gli incontri, i silenzi, gli sguardi, le attese, le tribolazioni, le solitudini, le amicizie e, per ultima, anche la morte.

Un’altra esperienza che spesso facciamo è quella che, difronte alle difficoltà e alle incertezze, finiamo per arrenderci o mettere in discussione le nostre scelte. Le difficoltà, invece, sono per Maria motivo per esprimere una fedeltà che va oltre l’evidenza. Tale fedeltà si manifesta in tre modi: attraverso la presa di coscienza della situazione, poi la disponibilità piena a mettersi in gioco e, infine, nel silenzio fecondo fatto di accoglienza e di premura. Tutto questo lo ha attuato rimanendo in una relazione di fede che l’ha portata oltre i legami di sangue: infatti, accetterà di essere strappata dal figlio che ha dato alla luce per diventare la madre di tutti come lo stesso suo Figlio le chiedeva di essere.

Maria ci ricorda che il mettersi in rapporto con Dio vuol dire accettare la vita come un sistema aperto: Dio opera sempre e ci rimette sempre in cammino. Quando gli diciamo di “sì”, significa che accettiamo di essere in un viaggio continuo e che la sua Parola è la nostra guida. Maria ci ricorda che dobbiamo vivere la vita con fiducia e accettare di stare a una perenne scuola di vela, dove appunto noi siamo la vela, lo Spirito il vento che la fa andare.

Il vostro parroco
fra Cristian

Ma che freddo fa nella nostra chiesa!
Carissimi fratelli e sorelle della comunità parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù in Brescia,
“Ma che freddo fa in questa chiesa!” questo è da sempre il ritornello che sentiamo di più nel periodo invernale… ed effettivamente è proprio così. L’attuale impianto di riscaldamento è alimentato mediante il teleriscaldamento e il calore prodotto viene poi diffuso nella chiesa tramite un ricircolo d’aria calda. L’impianto è obsoleto e non riesce a riscaldare adeguatamente la nostra chiesa; per di più risulta troppo....

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dispendioso: infatti, ogni anno, si spendono circa 8000 euro di teleriscaldamento e 2000 euro di energia elettrica, a cui si aggiungono poi i costi per la manutenzione ordinaria.

Inoltre quest’anno, a causa del Covid, non abbiamo potuto attivarlo perché la diffusione dell’aria calda avrebbe facilitato la propagazione del virus. E questo potrebbe capitare anche per gli anni successivi, visto la permanenza del virus.

Pertanto, da qualche mese, ci siamo attivati per dotare la chiesa di un nuovo impianto di riscaldamento, più efficace, più economico ma che, soprattutto, scaldi davvero. Tra le varie proposte prese in considerazione, dopo attenta valutazione di tecnici e ingegneri competenti, con il Consiglio degli affari economici della Parrocchia, abbiamo pensato di iniziare le pratiche per un nuovo impianto di Riscaldamento con tecnologia a pedane riscaldanti alimentate con corrente elettrica.

Si tratta di un sistema di riscaldamento con pedane termiche da posizionare sotto i banchi della chiesa. Questa soluzione consentirà, durante la funzione, di fornire un confort localizzato, grazie al tepore percepito dagli arti inferiori. Una sonda permetterà di impostare la temperatura della pedana in un intervallo compreso tra i 26 e i 32° C.

Per un utilizzo del riscaldamento di 3 ore giornaliere per i giorni feriali e di 6 ore per la domenica, la stima del costo totale di energia elettrica ammonta a circa 4000 euro annui.  Il preventivo dell’installazione dell’impianto è di 40.000 euro.

Nei prossimi mesi vi comunicheremo se il progetto potrà essere ufficializzato, anche perché è necessario il benestare della Curia diocesana e della Sovrintendenza delle Belle Arti. Insieme al Consiglio degli affari economici parrocchiale cercheremo poi di trovare tutte le opzioni per finanziare il progetto facendo affidamento anche sul vostro contributo.

Come ci ricorda papa Francesco: «Ogni membro della comunità si senta responsabilmente e direttamente coinvolto nel sovvenire ai bisogni della Chiesa, attraverso le diverse forme di aiuto e di solidarietà».

Il vostro parroco
fra Cristian

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